Sanità: 300 milioni di disavanzo, troppi sperperi

“La Regione deve dare spiegazioni alle organizzazioni sindacali e ai cittadini su come sia stato possibile arrivare ad un disavanzo in sanità di circa 300 milioni. Risultato ottenuto non migliorando la qualità dei servizi o l’efficienza delle prestazioni. Ci chiediamo come sia stato possibile in un anno arrivare a raddoppiare il disavanzo, lasciando inalterate tutte le criticità che solleviamo da sempre. Se a fine febbraio, quando si avranno i dati relativi all’ultimo trimestre del 2024 le stime dovessero essere confermate, il risultato sarà un ennesimo colpo al diritto alla salute. Denunciamo da tempo tutti i limiti di un sistema che non mira né alla cura dei cittadini né alla sicurezza degli operatori del settore. Troppi sperperi con un continuo dirottamento di fondi, sia a livello centrale che locale, verso la sanità privata senza un ritorno per gli operatori che ancora aspettano il rinnovo del contratto. Abbiamo stimato che mancano circa 10mila unità, carenze che da un lato negano di fatto il diritto dei pugliesi a ricevere cure adeguate ed efficienti, dall’altro sovraccaricano i lavoratori del settore costretti a fare turni massacranti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti una mobilità passiva in costante crescita e liste di attesa che lievitano, con la conseguenza che sempre più pugliesi rinunciano a curarsi. Sono anni che chiediamo di superare il tetto di spesa del personale che, ricordiamo, è fermo da 20 anni e non si adatta più alle esigenze del territorio. Superamento necessario per consentire un piano straordinario delle assunzioni per colmare il gap con le altre regioni. Ma oggi con un disavanzo di 300 milioni tutto resterà fermo e a pagarne le conseguenze saranno i cittadini e i lavoratori della sanità” dichiara Paola Bruno, segretaria generale regionale Uil Fpl Puglia Bari-Bat, intervenuta oggi al consiglio esecutivo regionale della Uil Puglia.

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Author: Cristi@n

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