Al pediatrico servono investimenti sul personale

“Sulla necessità di un rilancio dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari siamo concordi nel ritenere che lo scorporo dal Policlinico, di cui ormai si discute dal 2017, sia la via da percorrere. Per ridare dignità ad un ospedale che in passato è stato un punto di riferimento non solo per la Puglia ma per tutto il Meridione e il bacino del Mediterraneo, una eccellenza nelle cure pediatriche che già nel 1977 contava 27 reparti comprese la prima odontoiatria e la prima oculistica pediatrica in Italia. Ma siamo al tempo stesso convinti che per rilanciare il pediatrico sia necessario ed urgente un massiccio investimento che miri a dotarlo di personale sanitario adeguato, oggi fortemente sotto organico e di una struttura burocratico-amministrativa in grado di funzionare in maniera performante. La valutazione dei costi della sanità deve necessariamente essere di lungo respiro, solo così si può comprendere come un investimento immediato sul pediatrico sarebbe coperto in pochi anni con l’azzeramento di quella mobilità passiva che oggi vede circa 8mila pazienti pediatrici curarsi fuori regione, con un costo sia per le famiglie che per le casse pubbliche esorbitante” dichiara Paola Bruno, segretaria generale regionale Uil Fpl Puglia Bari-Bat.

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