Vergognosa ingerenza dei vertici dell’Asl Foggia nelle elezioni Rsu
È vergognoso che i vertici aziendali dell’Asl di Foggia si siano attivati per chiedere alla commissione elettorale di valutare la riammissione della lista di un’organizzazione sindacale che – guarda caso – si è distinta per voler firmare un rinnovo contrattuale promosso dalla politica, ma contestato dalla maggioranza dei sindacati presenti al tavolo della trattativa. Una forzatura istituzionale senza precedenti.
Questo tentativo, mascherato da “richiesta di soccorso istruttorio”, è un’ingerenza inammissibile in un processo che dovrebbe essere autonomo e libero da ogni pressione datoriale. La commissione elettorale è, per sua natura, organismo indipendente e non soggetto agli ordini di servizio della direzione aziendale. Il principio di parità tra le parti, soprattutto nella contrattazione pubblica, viene calpestato con prepotenza.
Preoccupa inoltre l’insolita unità di intenti con cui il direttore generale, il direttore amministrativo e perfino la direttrice sanitaria si sono attivati in favore di una singola lista.
La libertà sindacale è un diritto costituzionale e fondamento dello statuto dei lavoratori. Qualsiasi tentativo di influenzare il voto e di delegittimare la libera competizione tra sigle sindacali è un attacco diretto alla democrazia nei luoghi di lavoro.
Chi oggi prova a pilotare il voto dei lavoratori, deve sapere che troverà un fronte sindacale unito, pronto a denunciare, bloccare e respingere ogni abuso.
Paola Bruno, segretaria generale Uil Fpl Puglia Bari-Bat
